Lipofilling Viso

Descrizione intervento

Il tessuto adiposo rappresenta una ricca riserva di precursori cellulari con finalità rigenerative (le ormai famose cellule staminali) ed è stato dimostrato come la sua capacità proangiogenetica sia sovrapponibile a quella delle cellule derivate dal midollo osseo. È stata sviluppata quindi la teoria della “nicchia”, ovvero di quell’insieme di cellule e fattori di crescita che vengono interamente trasferiti dal sito donatore al sito ricevente, senza subire danni.
Il ruolo di questa componente fondamentale del lipoaspirato depone per una teoria rigenerativa basata sulla neoangiogenesi indotta da svariati fattori di crescita, non ancora interamente identificati, rilasciati dalle cellule staminali della frazione vasculo-stromale presente nel lipoaspirato.

Lipofilling con Sistemi Chiusi

La letteratura scientifica in proposito ha ormai dimostrato che la centrifugazione del grasso aspirato evidenzia due aspetti importanti: la percentuale di cellule in grado di sopravvivere sono quelle nello strato più basso della componente adiposa aspirata perciò se usiamo la parte centrifugata in superficie conterrà più detriti e componente oleosa. La centrifugazione distrugge una parte notevole delle cellule adipose aspirate (dal 20 al 40%) riducendo così la sopravvivenza dell’impianto. L’aspirazione con Sistemi Chiusi ha dimostrato che l’aspirato adiposo mantiene un gran numero di cellule vitali e un più alto livello di attività enzimatica intracellulare da parte della (G3PDH) 3-glicerol-fosfatasi deidrogenasi, indice di vitalità cellulare.

Zone trattate

Le zone d’impianto ottimali per il ringiovanimento del volto sono:

1) la regione laterale temporale
2) la regione malaro-zigomatica
3) il solco naso labiale
4) le commissure labiali
5) la regione mentoniera

Dopo il trattamento i pazienti sono immediatamente in grado di svolgere le loro attività abituali. La procedura richiede raramente una terapia antidolorifica.
Un discreto edema (gonfiore) permane nella zona trattata per circa 48/72 ore ed eventuali ematomi possono manifestarsi, ma possono essere mascherati con il trucco.

Anestesia locale
Tempo di recupero sociale 3/6 giorni

Le occhiaie (dark circle)

Si formano perché la pelle sotto l’occhio è molto vascolarizzata e sottile. Stress, invecchiamento, intensa attività sportiva, tensione psicologica possono essere una delle cause della comparsa delle occhiaie che tendono ad aumentare con il progredire dell’età. Infatti, a partire da 40-45 anni è fisiologico andare incontro al riassorbimento del grasso orbitario che determina un infossamento dell’occhio: il risultato è uno sguardo meno vivace e intenso, invecchiato e stanco.
L’acido ialuronico non riesce a dare risultati soddisfacenti così come la blefaroplastica inferiore, perché non riescono ad aumentare lo spessore dell’area sottopalpebrale e quindi ad eliminare la colorazione bluastra tipica delle occhiaie.

L’Idrossiapatite di calcio (Radiesse®) è l’unico filler che riesce a ridurre questo inestetismo grazie alla sua mancanza di igroscopicità (richiamo d’acqua) e al colore bianco che permette di schiarire l’occhiaia.
Tutto ciò può anche essere oggi risolto con il trapianto di grasso autologo (fat grafting), metodica mini-invasiva, sicura e duratura, in grado di eliminare o ridurre sensibilmente non solo le occhiaie, ma anche la colorazione bluastra che spesso le accompagna.

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Durata Intervento
1 ora
Riposo Post-operatorio
5 giorni
Modalità di Ricovero
Day-Hospital
Anestesia
Locale
Ritorno all'attività fisica
20 giorni
Ritorno alla vita sociale
5 giorni