Filler

 

I filler sono sostanze che iniettate nel derma, consentono di correggere le rughe e mitigare i segni dell’invecchiamento e correggere i volumi del viso, in particolare di zigomi, mento e labbra. L’utilizzo dei fillers rappresenta una valida soluzione per evitare alcuni interventi di Chirurgia Estetica o Plastica quali il modellamento delle labbra (cheiloplastica), degli zigomi (malaroplastica), del mento (mentoplastica), correggere rughe della fronte, delle labbra e del contorno degli occhi (zampe di gallina). 

Il collagene è ciò che da volume, elasticità e forza alla pelle giovane. Come parte dei processi di invecchiamento la nostra produzione di collagene inizia a diminuire già dopo i trent’anni svuotando così i volumi del volto e diminuendo l’elasticità tessutale. Questi processi si traducono nella comparsa di rughe, solchi e lassità cutanea, facendo perdere quell’aspetto di freschezza e giovinezza che solo un turgore da volume può dare.

I primi utilizzi dei fillers risalgono alla fine degli anni '60 sotto forma di olio di silicone per rimediare agli inestetismi del viso; l’uso tale sostanza è stato poi vietato negli anni ’80. I primi fillers di più moderna concezione furono di collagene iniettabile, di derivazione animale, che richiedevano un preventivo test di utilizzo per scongiurare allergie e reazioni avverse. Attualmente esistono varie sostanze bio-compatibili prodotte in laboratorio, che possono essere iniettate in totale tranquillità, senza il rischio di reazioni allergiche e minimizzando il rischio di altri effetti collaterali. I materiali di maggiore impiego sono l’acido ialuronico, la carbossimetilcellulosa e  la Calcioidrossiapatite.

La scelta del materiale dipende dal tipo di inestetismo e dalla zona che si vuole trattare. Le sostanze attualmente in uso sono tutte materiali riassorbili, in quanto i filler permanenti o semipermanenti impiegati fino a pochi anni fa, hanno determinato effetti collaterali importanti e persistenti, quali la formazione di granulomi da corpo estraneo e la migrazione in sedi non volute dei materiali stessi.

Le iniezioni di fillers vengono effettuate in ambulatorio, utilizzando aghi molto sottili o microcannule e hanno una durata variabile a seconda delle zone da trattare (in media 20/30 minuti). Solitamente non necessitano di alcun tipo di anestesia, ma per rendere meno sensibile la zona da trattare può essere applicata una pomata anestetica topica; nel caso di aumenti del volume delle labbra o del trattamento delle rughe periorali, può essere consigliata una anestesia locale come quella eseguita dal dentista, in quanto la zona risulta piuttosto dolorosa da trattare. Il traumatismo di un filler è minimo e comporta talvolta la presenza di arrossamenti e/o ecchimosi riassorbibili in 24/48 ore. I risultati e la ripresa di tutte le normali attività sono immediati e non comportano problemi di vita di relazione per il paziente. La tecnica di inserimento dei fillers è molto delicata in quanto si deve depositare la giusta quantità di prodotto nella sede dell'inestetismo. Il tempo di riassorbimento di questi filler varia dai 6–8 mesi dell’acido ialuronico, ai 10–12 mesi della Calcioidrossiapatite.

 

ACIDO IALURONICO

Si tratta di una sostanza naturale, normalmente presente in tutti i tessuti umani in quanto parte integrante della matrice dermica. È considerato una sostanza praticamente inerte e pertanto non richiede l’attuazione del test allergologico prima del suo impiego. È ormai il filler di riferimento (gold standard) per la maggior parte dei medici che si occupano di medicina estetica. L’acido ialuronico tende a riassorbire in 6-8 mesi, ma ne può essere ripetuta l’applicazione quando necessario. Migliora sostanzialmente l’aspetto estetico della pelle idratandola e ripristina i volumi del viso. È indicato per la correzione di rughe sia sottili che profonde (nasolabiali, geniene, periorali), solchi e cicatrici. Consente anche il miglioramento dell’aspetto estetico della pelle grazie alla sua capacità di richiamare acqua e favorire così l’idratazione del tessuto. 

Oltre che nei normali filler riempitivi, l’acido ialuronico si trova anche in formulazioni più fluide associato a complessi vitaminici per i trattamenti di biorivitalizzazione.

 

LA CARBOSSIMETILCELLULOSA

La Carbossimetilcellulosa Crosslinkata è un filler recentemente entrato sul mercato degli iniettabili.La carbossimetilcellulosa viene regolarmente utilizzata da decenni nell’industria farmaceutica come eccipiente di prodotti iniettabili e come carrier.

Non ha l’autorizzazione F.D.A e la breve storia sul mercato dei fillers ne rende la trattazione e la letteratura scientifica in proposito poco esaustiva.

 

LA CALCIOIDROSSIAPATITE

La calcioidrossiapatite (Radiesse®) è un materiale che consente di ottenere un recupero dei volumi persi e contemporaneamente funge da biostimolante per il tessuto dove viene iniettato, grazie alla sua capacità di stimolare la produzione di collagene di tipo 1. I risultati sono immediati dopo l’iniezione del materiale e si mantengono per un tempo più prolungato rispetto a qualunque altro filler riassorbibile, in quanto i tempi di riassorbimento della calcioidrossiapatite sono mediamente di 10-12 mesi, con la possibilità di ripetere poi il trattamento. La caratteristica viscosità e malleabilità del materiale lo rendono particolarmente adatto al trattamento di tutte quelle zone dove è necessario ricreare un volume perso in modo del tutto naturale, evitando l’effetto “pallina da golf” che spesso si rischia di ottenere con l’uso dell’acido ialuronico ad esempio a livello dello zigomo. Oltre agli zigomi già citati, il Radiesse® viene utilizzato con ottimi risultati a livello delle commissure labiali, per correggere quell’area di impoverimento dei tessuti che spesso si crea ai lati del labbro inferiore (rughe della marionetta), nel trattamento delle rughe della regione malare, della regione temporale, nel trattamento delle occhiaie (tear trough) solco orbiro malare e più recentemente anche a livello di collo, decolleté e mani, in zone quindi impossibili da trattare con acido ialuronico.

La calcioidrossiapatite viene iniettata mediante microcannule per diminuire il rischio di formazione di ematomi, che non può comunque essere escluso. E’ normale un leggero edema della zona trattata per 24–48 ore e l’eventuale formazione di  ematomi può essere mascherata con l’uso di correttori. 

Radiesse® è l’unico filler ad avere 2 approvazioni FDA in USA, dove è noto come “lifting liquido”.

Il Dottor Pier Paolo Rovatti appartiene al Board Scientifico della Merz Aesthetics ed è  uno dei quattro trainer italiani per la formazione medica sull utilizzo dei materiali della Merz Aesthetics  tra cui appunto il Radiesse® e la tossina botulinica Bocouture®.