Chirurgia Laser

 

Il laser chirurgico è la più avveniristica strategia terapeutica dei segni d'espressione che a pieno diritto si è conquistata la palma d'oro, quanto a efficacia di risultato e a bassa incidenza di effetti collaterali, rispetto alle tradizionali metodiche, quali il peeling chimico e la microdermoabrasione. L'intervento, eseguito in regime di day hospital, in anestesia locale associata a sedazione, si prefigge la rimozione graduale, strato dopo strato, di interi spessori cutanei. La "nuova pelle", dall''aspetto più giovane, potrà così sostituirsi alla vecchia cute danneggiata. 

Vantaggi del laser rispetto alla chirurgia tradizionale

- Estrema precisione, grazie alla quale si può controllare a livello submillimetrico l'area, la profondità e l'intensità di azione anche in zone difficili da raggiungere con strumenti tradizionali, in un campo operatorio pulito e sempre ben visibile per l'assenza di emorragia e di tessuto necrotizzato;

- Assenza di sanguinamento, grazie all'azione fotocoagulativa sui piccoli vasi sanguigni, particolarmente utile nelle zone intensamente vascolarizzate o in pazienti con difetti della coagulazione;

- Assenza di applicazione di punti di sutura;

- Minor dolore e guarigione più rapida;

- Ottimo risultato estetico, grazie all''assenza di reazione da corpi estranei, quali suture o farmaci, alla scarsa diffusione di calore ai tessuti circostanti ed alla limitatissima devitalizzazione cellulare ai margini del tessuto sede della lesione, con virtuale assenza di edema tissutale post-operatorio. 

 

INESTETISMI CUTANEI

Laser-Gallery-31Gli inestetismi cutanei possono essere rimossi con il Laser CO2 Pulsato, che, diretto sulla maggior parte di neoformazioni cutanee benigne, li vaporizza istantaneamente, senza danneggiare il tessuto circostante (fototermolisi selettiva).
Il trattamento con Laser Co2 consente di avere una netta visione del tessuto su cui si interviene, grazie all’assenza totale di sanguinamento, permettendo così una guarigione più rapida, indolore e con esito estetico soddisfacente.
Le neoformazioni che possono avvalersi di questo trattamento sono ad esempio le pigmentazioni cutanee, i nevi benigni, i fibromi cutanei, gli xantelasmi, le verruche, le cicatrici cheloidi, i papillomi. 

 

LE TELEANGECTASIE DEGLI ARTI INFERIORI

Le teleangectasie essenziali degli arti inferiori sono dilatazioni patologiche dei vasi periferici di piccolo calibro, espressione spesso di insufficienza venosa cronica. Note più comunemente come capillari, le teleangectasie rappresentano un danno significativo per l’immagine, in quanto molto evidenti ad occhio nudo, soprattutto nei soggetti di sesso femminile.

All'esame obiettivo deve seguire un'attenta valutazione diagnostica per individuare ogni fonte di reflusso venoso e di afferenza, mediante un esame ecocolordoppler, attraverso il quale viene delineato in modo minuzioso lo stato del sistema venoso profondo, determinante per la scelta terapeutica più idonea e quindi per il migliore risultato funzionale ed estetico.

Fino ad oggi trattate esclusivamente tramite metodiche convenzionali, quali terapia sclerosante, diatermocoagulazione programmata ed ozonosclerosi con risultati poco soddisfacenti, queste alterazioni vascolari trovano nel laser un valido approccio terapeutico. Avvalendosi del pionieristico principio della fototermolisi selettiva, la cui metodica di trattamento è lenta e graduale, è possibile rimuovere le neoformazioni vascolari senza danneggiare in alcun modo la cute. 

 

LE CICATRICI

Laser-Gallery-31La sutura è uno dei momenti chiave di un intervento di chirurgia plastica ed estetica (che richiede anche fino al 30% del tempo). Si tratta della cucitura mediante la quale il chirurgo riaccosta, uno per uno, i diversi strati della pelle, senza tendere o tirare in modo innaturale i tessuti, per facilitare, durante la cicatrizzazione della ferita, la produzione di quelle sostanze naturali che hanno la funzione di restaurare la continuità cutanea.
Le ferite si chiudono grazie a un processo biologico, costituito da fasi diverse e regolato da meccanismi naturali che consentono ai tessuti lesi di ripararsi: i segni che ne derivano sono le cicatrici.

Esistono diverse alternative alla correzione chirurgica e rimozione delle cicatrici. Per esempio, si può ricorrere ad infiltrazioni locali, dermoabrasione laser per le cicatrici ipertrofiche; infiltrazioni per le cicatrici depresse; tatuaggio medico, intervento fastidioso ma non doloroso, per le cicatrici discromiche (che necessitano cioè di essere repigmentate, per esempio in caso di ricostruzione del capezzolo).

I trattamenti medici della cicatrice sono:
- Massaggio ripetuto più volte al giorno,
- Compressione continua (ove questo risulti possibile),
- Occlusione con fogli di gel di silicone o pomata con gel di silicone,
- Iniezione di cortisonici.

I trattamenti chirurgici della cicatrice sono:
- Escissione intralesionale,
- Escissione completa,
Trattamenti laser CO2,
CO2 frazionale.

Il tipo di tecnica chirurgica adottata dallo specialista per migliorare le cicatrici da trattare varia a seconda del tipo di cicatrice, della sua ampiezza e dalla regione corporea interessata. L’intervento chirurgico di revisione della cicatrice viene generalmente eseguito in anestesia locale in regime di day hospital ed ha una durata variabile da 30 minuti ad 1h e 30, in relazione alla cicatrice da trattare. Il risultato estetico varia dalla risposta del singolo paziente ed è condizionato da diversi fattori, quail ad esempio il tipo di carnagione o la zona del corpo interessata. Il risultato è permanente e sarà definitivamente raggiunto a distanza di circa un anno dall’intervento.

Vediamo ora più in dettaglio quali sono i diversi tipi di cicatrici che creano problemi estetici e come è possibile intervenire su ciascuna di esse.

Le cicatrici a cerniera  sono quelle in cui sono visibili i segni dei punti di sutura. Possono essere dovute sia a una imprecisione nell’esecuzione della sutura, sia al fatto che i punti sono stati tolti in modo imperfetto. Se i segni non sono molto larghi, si può intervenire chirurgicamente, eliminando la cute segnata e riaccostandola con una sutura intradermica.

Le cicatrici a scalino sono quelle che si presentano in rilievo rispetto al resto della cute. Sono il risultato di una sutura non perfetta. Possono essere riparate chirurgicamente e quindi risuturate, ma, se di dimensioni ridotte, è possibile trattarle ricorrendo a una dermoabrasione.

Le cicatrici infossate possono essere causate da una sutura troppo tirata o dalla riapertura di una ferita. Vengono corrette prevalentemente con la revisione chirurgica, ma in determinati casi si possono risolvere con l’infiltrazione di riempitivi come i fillers.

Le cicatrici ipertrofiche sono le più frequenti e si presentano rosse, dure e in rilievo. Spesso, con il tempo (in genere basta un anno), pur restando un po’ più larghe di come apparivano immediatamente dopo la sutura, si appiattiscono e si schiariscono naturalmente. Quando però sono causa di prurito o dolore è necessario intervenire con trattamenti locali quali pomate o iniezioni. Le zone in cui è più facile la formazione di cicatrici ipertrofiche sono la parte posteriore delle spalle e dell’orecchio, il collo e lo sterno.

Il cheloide è una cicatrice che si estende oltre quella che è stata l’incisione, non soltanto nella sua parte visibile, ma anche all’interno, dove prolifera formando prolungamenti fibrosi individuabili anche al tatto (da qui la sua denominazione che si rifà alle chele dei crostacei). Sintomi che l’accompagnano possono essere il prurito e, in alcuni casi, anche il dolore. La terapia del cheloide è varia e di non costante risultato: va intrapresa comunque nei primi tempi della sua formazione. Può avvalersi di terapie come l’infiltrazione di cortisonici, la compressione e i cerotti al silicone. Purtroppo il cheloide ha la tendenza a recidivare dopo la sua asportazione.

Un capitolo a parte è rappresentato dalle cicatrici da acne. Oltre ai rimedi elencati sopra, certamente molto utili per migliorarle, un metodo estremamente efficace è il Resurfacing Laser Frazionale, effettuato grazie ad un Laser CO2. Netti miglioramenti sono visibili già dopo poche applicazioni ambulatoriali da effettuare senza alcun tipo di anestesia e senza effetti collaterali.
Oltre ai rimedi elencati, certamente molto utili per migliorare anche le cicatrici da acne, un metodo estremamente efficace è un Peeling Laser effettuato grazie ad un Laser non ablativo. Netti miglioramenti sono visibili già dopo poche applicazioni ambulatoriali da effettuare senza alcun tipo di anestesia e senza effetti collaterali. Il tipo di tecnica chirurgica adottata dallo specialista per migliorare le cicatrici da trattare varia a seconda del tipo di cicatrice, della sua ampiezza e dalla regione corporea interessata. 

 

LE SMAGLIATURE

Le smagliature sono un inestetismo molto comune, che oggi ha trovato un adeguato trattamento. Buoni risultati sono stati ottenuti con il Laser Frazionale Co2, che stimola la produzione di collagene autologo e rinnova l’epidermide. Il trattamento viene effettuato previa applicazione di una pomata anestetica e solitamente vengono eseguite 3–4 sedute con cadenza mensile. Un leggero arrossamento, che dura 4–6 giorni e si medica con unguenti antibiotici.

 

L'INVECCHIAMENTO

L'invecchiamento è un fenomeno che comporta a livello cutaneo differenti modificazioni tessutali e strutturali, che vanno dai meri inestetismi sino a patologie vere e proprie, interessanti i vasi sanguigni e linfatici, le terminazioni nervose, gli annessi cutanei.
I primi segni dell'invecchiamento cutaneo sono maggiormente visibili su viso, collo, mani e decolleté, essendo queste le zone a massimo rischio aging, in quanto più facilmente esposte ai raggi solari e alle aggressioni climatiche e ambientali.
Inequivocabile segno della senescenza cutanea del volto è l'insorgenza delle rughe, a cui consegue necessariamente l''alterazione del colorito e della texture della pelle.

Il fotoringiovanimento non ablativo della cute è una metodica dermochirurgica non invasiva, che si pone a metà tra l''azione soft del peeling e quella più incisiva ed ablativa dello skin laser resurfacing.

Essa si avvale dell''ausilio di una particolare sorgente di luce

IPL: Luce Pulsata Intensa, che genera, attraverso l''assorbimento del fascio di luce da parte delle aree cutanee, effetti biologici correttivi nei tessuti alterati da fotoinvecchiamento, invecchiamento cronologico, patologie vascolari, anomalie della pigmentazione cutanea.
La laser terapia cutanea con luce pulsata determina una modesta sensazione di dolore paragonabile a quella derivante da una serie di intermittenti colpi di elastico, attenuabile dall''effetto analgesico di una crema anestetica, preventivamente applicata.

Laser Termofrazionale. Questo laser costituisce una grande novità per il ringiovanimento cutaneo.
È la combinazione di due tecnologie laser (1540nm e 980 nm) che lavorando in sinergia creano delle microcoagulazioni del diametro di 100 micron e aumentano la temperatura all''interno del derma, biostimolando così una maggiore produzione di collagene ed elastina. Il Laser Termofrazionale ristruttura la pelle danneggiata su viso, collo, regione perioculare, contorno delle labbra, mani e decolletè senza lunghi tempi di convalescenza.  Anche le cicatrici da acne e alcuni tipi di smagliature trovano giovamento con questo trattamento.

Lo scopo del ringiovanimento cutaneo (skin resurfacing) è quello di rimuovere lo strato cutaneo danneggiato dall’esposizione solare e dai processi di invecchiamento e sostituirlo con uno nuovo. Le procedure tradizionali causavano fino ad oggi tempi di recupero lunghi con eritemi fino a 3-4 settimane. L’energia generata dall’uso di una sorgente laser viene definita ablativa se vaporizza il tessuto senza effetti collaterali.  Le tecnologie non ablative utilizzano per la rimozione del tessuto un forte riscaldamento che produce una necrosi attorno al micro foro di tessuto prodotto. Con il laser CO2 si ottiene una maggior contrazione inoltre delle fibre collagene consentendo quindi una riduzione significativa della lassità cutanea.

 


 

TIPOLOGIE DI LASER DI USO FREQUENTE

Il Laser ad Anidride Carbonica (Co2) emette una luce invisibile all''occhio umano di lunghezza d''onda di 10,600 nm.,corrispondente alla banda centrale dell''infrarosso. Il suo fascio di luce viene interamente assorbito dall''acqua presente nei tessuti. Questo consente di effettuare incisioni chirurgiche estremamente precise con danni praticamente inesistenti per le zone circostanti.

Il Laser Neodimio Yag Q-Switch consente di rimuovere tutte le macchie cutanee patologiche (lentigo senile, occhiaie, nevo di Becker), e provocate (tatuaggi). Un frequente e ormai ben noto impiego del laser è apprestato dalla rimozione dei tatuaggi amatoriali. Nel corso degli anni vari sistemi sono stati adottati per eliminarli. Attualmente tre sono i metodi più utilizzati: l'abrasione della cute, l''escissione della cute, la rimozione selettiva del pigmento attraverso il laser Neodimio Yag. I sistemi che in generale provocano un''abrasione della cute, e con essa la rimozione del pigmento più superficiale, sono di natura termica e meccanica. Ovviamente se il pigmento è più profondo dello strato che viene abraso non vi può essere garanzia della totale eliminazione. L'escissione cutanea garantisce la completa eliminazione del tatuaggio, ma la conseguenza è una cicatrice a tutto spessore e nel caso di tatuaggi molto estesi, il problema diventa la mancanza di tessuto cutaneo che viene creata, che richiede l'impegno di espansori, allungando moltissimo i tempi di guarigione con risultati estetici spesso scadenti.
Il sistema più moderno ed efficace per la rimozione dei tatuaggi è sicuramente il laser Neodimio Yag, che agisce selettivamente sul pigmento lasciando intatta la cute circostante. Eccellente sui colori rosso e nero, presenta invece dei limiti se impiegato sul giallo e sul verde e nel caso di tatuaggi fatti da più di tre anni.

Il laser a diodo è uno strumento polivalente che emette un fascio di luce monocromatico (810nm), la cui peculiarità è l'elettivo assorbimento dell''energia luminosa da parte dei cromofori, ossia l'ossiemoglobina nelle teleangectasie e melanina nelle lesioni pigmentate. Il laser a diodo risulta ottimale nel trattamento delle teleangectasie capillari ed arteriolari. Risulta quindi particolarmente indicato in presenza di: Angiomi Stellari, lesioni vascolari molto frequenti; Angiomi Piani, neoplasie vascolari di origine benigna, normalmente congenite.