Blefaroplastica


Blefaroplastica-03Gli occhi costituiscono la parte più importante del volto e le palpebre sono in grado di modificare sensibilmente le caratteristiche dello sguardo, così la perdita di tonicità della cute perioculare può conferire allo sguardo un’aria appesantita, rattristata o semplicemente stanca. Questi effetti sono la conseguenza di un naturale processo di invecchiamento dei tessuti, in una zona in cui la cute è la più sottile del nostro corpo, associato all’instancabile lavoro del muscolo orbicolare. Scopo della blefaroplastica è dunque quello di eliminare la cute in eccesso e il grasso perioculare, responsabile delle cosiddette “borse”, sia dalla palpebra superiore, che da quella inferiore. La blefaroplastica superiore prevede la resezione della cute eccedente e l'asportazione delle borse adipose lasciando una cicatrice che scompare nella piega palpebrale. Non di rado al rilassamento della cute palpebrale si associa l’abbassamento del sopracciglio, inestetismo frequente soprattutto nel sesso maschile, la cui correzione richiede un lifting del sopracciglio, che consiste nell’agganciare, mediante alcuni punti di sutura, la parte esterna del muscolo orbicolare al periostio. 

La via d’accesso nella blefaroplastica inferiore è posta alcuni mm sotto il bordo ciliare e pertanto la cicatrice risulterà praticamente invisibile; la cute viene scollata delicatamente dai tessuti circostanti, viene rimossa la borsa adiposa in eccesso e asportata la pelle eccedente. Nei rari casi in cui vi sia solo una protrusione delle borse adipose con una cute tesa e compatta, è possibile asportare tali borse  eseguendo una “blefaroplastica transcongiuntivale”, che prevede un’incisione eseguita sul margine interno della congiuntiva mediante laser CO2.

La blefaroplastica, se effettuata singolarmente e non nell’ambito di un trattamento più complesso di ringiovanimento del volto, può essere eseguita in un ambulatorio chirurgico autorizzato alla realizzazione di un intervento chirurgico in anestesia locale. I punti di sutura vengono rimossi dopo 5–7 gg e dopo una settimana solitamente anche gli ematomi risultano riassorbiti ed è possibile il ritorno alle normali attività e alla vita di relazione. Nel caso in cui blefaroplastica superiore e inferiore vengano eseguite contestualmente, i tempi di guarigione risulteranno un po’ più lunghi in termini di riassorbimento dell’ematoma (10–15 gg).
  


 

Una problematica estetica molto comune è rappresentata dalle occhiaie scure o l’occhio cerchiato, condizione che non necessariamente si associa ad un eccesso di borsa adiposa inferiore e che comunque non sarebbe correggibile con la blefaroplastica. Questa condizione, che è dovuta alla presenza di una cute molto sottile che lascia trasparire le strutture venose sottostanti responsabili del colore bluastro e il muscolo orbicolare  che appare, può essere efficacemente corrette iniettando o grasso autologo con la tecnica del lipofilling o ricorrendo all’uso di un filler specifico, la calcioidrossiapatite. 

Con la tecnica del lipofilling si tratta di un piccolo intervento chirurgico in cui è una piccola quantità di grasso viene aspirata da un distretto corporeo e iniettata come fosse un filler nella zona da trattare; questo consente di riempire il solco e di eliminare il colorito bluastro perché il grasso coprirà il vasi sottostanti. Tale intervento può considerarsi definitivo perché il grasso che attecchisce rimane in sede per sempre. Tale metodica può anche essere eseguita contestualmente ad una blefaroplastica inferiore, quando la borsa adiposa da asportare sia particolarmente voluminosa, per evitare di ottenere un effetto di “occhio scavato”. 

L’iniezione di calcioidrossiapatite (Radiesse®) è invece una metodica ambulatoriale che sfrutta le peculiarità di questo filler. Si tratta di una sostanza che a differenza dell’acido ialuronico non richiama acqua e pertanto il suo impiego per colmare il solco non rischierà di determinare antiestetici gonfiori sotto l’occhio, come invece spesso accade appunto con l’uso dell’acido ialuronico in tale sede; inoltre il filler è di colore bianco (a differenza dell’acido ialuronico che è trasparente) e questo permette di coprire il colorito bluastro, come già detto a proposito del lipofilling. In questo caso il trattamento non è definitivo in quanto il materiale si riassorbe nell’arco di 10–12 mesi, ma può essere comunque ripetuto. 

La presenza infine di rughe a livello del bordo palpebrale inferiore, in assenza di un eccesso di borsa adiposa, può trovare soluzione con il trattamento con laser frazionale, che consente di rendere la cute più compatta o con una radiofrequenza frazionale non ablativa . Sono solitamente necessarie 2–3 sedute per ottenere risultati apprezzabili. Il trattamento è ambulatoriale e viene effettuato in anestesia locale o con l’applicazione di pomate anestetiche e comporta un significativo arrossamento della zona trattata per 2–4 gg.